Bullismo e cyber-bullismo

Il bullismo è caratterizzato da azioni prepotenti e aggressive da parte di un bullo, o un gruppo di bulli, nei confronti di una vittima. Le azioni non sono necessariamente fisiche, ma vanno da molestie verbali a persecuzioni e generalmente si verificano in ambito scolastico. Il cyber-bullismo è il corrispettivo tecnologico del bullismo. I bulli infatti, medianti strumenti elettronici e tecnologici (sms, mms, foto, video, email, chat, social network, telefonate), si infiltrano nelle case delle vittime materializzandosi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Quindi il bullismo, come il cyber-bullismo definiscono un insieme di azioni aggressive ed intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate personalmente oppure mediante strumenti elettronici, il cui obiettivo è quello di provocare danni ad un’altra persona, sia essa coetanea oppure no, incapace di difendersi.

In linea generale, sono identificabili tre tipologie di comportamento aggressivo: violenza fisica diretta, aggressività verbale e relazionale (anche indiretta) caratterizzata da violenza psicologica come diffamare, escludere, ghettizzare o isolare la vittima. Solitamente le vittime di genere femminile reagiscono al sopruso con tristezza e depressione, mentre invece i soggetti di genere maschile più facilmente esprimono rabbia. Recenti studi hanno sintetizzato le cause alla base degli atti persecutori. Il bullismo appare fondarsi su un disagio familiare che spinge l’individuo a mettere in atto comportamenti vessatori essenzialmente per due diverse ragioni quali l’apprendimento pregresso e il vissuto di rivalsa. Nel primo caso il soggetto ripropone il modello di comportamento violento appreso in famiglia; nel secondo, riattualizza ciò che ha vissuto come vittima di aggressioni, invertendo però il proprio ruolo (identificandosi con l’aggressore).

Le conseguenze psicologiche e le ripercussioni del fenomeno sono simili tra bullismo e cyber-bullismo. In entrambi i casi infatti può esserci un intenso livello soggettivo di sofferenza che va ad interessare l’area individuale e relazionale delle vittime con effetti anche gravi sull’autostima, sulle capacità socio-affettive, sul senso di autoefficacia e sull’identità personale. Possono inoltre riscontrarsi difficoltà scolastiche, ansia, depressione e, nei casi più gravi, idee suicidarie.

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