Disturbi psicosomatici

Mente, corpo ed emozioni sono entità interconnesse tra loro, legate da un rapporto di influenza reciproca. La psicosomatica studia la patologia sia da un punto di vista medico che psicologico, prendendo in considerazione l’aspetto emotivo che si manifesta sul corpo. I disturbi psicosomatici sono da considerarsi come malattie effettive che comportano quindi conseguenze a livello fisico, associate o causate o esacerbate da fattori emotivi. Il corpo manifesta il sintomo psicosomatico come un campanello d’allarme che avvisa di uno squilibrio o un disagio emotivo che non si sta prendendo in considerazione. Ad esempio, quando ci si trova in uno stato di preoccupazione o rabbia il corpo produce nell’organismo uno stato di attivazione accompagnato da produzione di adrenalina e cortisolo che mantengono l’organismo in uno stato di allerta ed emergenza.

Se questo stato viene mantenuto per un tempo superiore al tempo che l’oganismo è in grado di sopportare, si manifesterà nel corpo sottoforma di disturbi agli organi più deboli. Alcune manifestazioni psicosomatiche possono essere a carico del sistema gastrointestinale (ulcera, gastrite, sindrome del colon irritabile), del sistema cardiocircolatorio (ipertensione, tachicardia, cardiopatia), del sistema respiratorio (asma, iperventilazione), del sistema urogenitale (difficoltà erettili, enuresi, eiaculazione precoce o anorgasmia, vaginiti, dolori mestruali), nel sistema muscoloscheletrico (torcicollo, cervicale, crampi, cefalea), sulla pelle (dermatiti, psoriasi, acne, prurito, sudorazione eccessiva) e nell’alimentazione. Spesso i sintomi psicosomatici si manifestano nelle varie forme di depressione e nei disturbi d’ansia.

La psicosomatica è un ampio campo di studio della patologia che si colloca a metà strada tra la medicina e la psicologia, poiché indaga la complessa relazione tra mente e corpo. 
I disturbi psicosomatici si possono considerare malattie vere e proprie che comportano anche danni a livello organico e che sono accompagnate (o causate o aggravate in una logica di causalità circolare non lineare) da fattori emozionali.


I sintomi psicosomatici coinvolgono il sistema nervoso autonomo e sono una risposta vegetativa a situazioni di disagio e stress. Le emozioni negative, come il rimpianto, la rabbia, la preoccupazione possono mantenere un ramo del sistema nervoso autonomo (sistema simpatico) in uno stato di attivazione e quindi mettono il corpo in una condizione di emergenza continua (adrenalina, cortisolo) per un tempo più lungo di quello che l’organismo è in grado di sopportare. Questo stato di attivazione persistente può, col tempo, provocare dei danni agli organi più deboli. 
Disturbi di tipo psicosomatico possono manifestarsi nell’apparato gastrointestinale (gastrite, colite, ulcera), nell’apparato cardiocircolatorio (tachicardia, cardiopatia, ipertensione), nell’apparato respiratorio (asma, iperventilazione), nell’apparato urogenitale (dolori mestruali, difficoltà erettive, eiaculazione precoce o anorgasmia, enuresi), nel sistema cutaneo (psoriasi, acne, dermatite, il prurito, sudorazione eccessiva), nel sistema muscoloscheletrico (cefalea, crampi, torcicollo) e nell’alimentazione. 


Sintomi psicosomatici sono comuni nelle varie forme di depressione e in quasi tutti i disturbi d’ansia.

Telefono

(+39) 3466655188 (WhatsApp Attivo)

Studio

Corso Pietrobuoni 30
40019 Sant'Agata Bolognese (BO)